DOCUMENTI DALLE BANCHE SOLO A COSTI GIUSTIFICATI

DOCUMENTI DALLE BANCHE SOLO A COSTI GIUSTIFICATI

29/08/2016

Presentare la domanda dettagliando le richieste. Come “allungare” il termine di prescrizione decennale.

In periodi di rapporti difficili tra banche e clienti, si pone per questi ultimi spesso la necessità di recuperare dalla “controparte” la documentazione necessaria per valutare la propria posizione ed eventualmente far valere le proprie ragioni. In questo caso però possono esserci da parte degli istituti di credito delle pratiche “dilatorie” o comunque volte a scoraggiare le richieste della clientela. Si tratta di casi non infrequenti, se la questione è spesso all’esame dell’Arbitro bancario finanziario. E anche le lettere a Plus24 hanno più volte registrato il fenomeno.

A regolare la questione è l’articolo 119 del Testo unico bancario (Tub) secondo il quale al cliente che ne faccia richiesta, va fornita «copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni, e questo entro un congruo termine e comunque non oltre 90 giorni dalla domanda, con addebito al cliente dei costi di produzione della documentazione». È proprio quest’ultimo passaggio spesso a rappresentare lo scoglio difficile da superare per i clienti, che si vedono presentare conti salati.

Spiega Aldo Dolmetta, professore di diritto bancario all’Università Cattolica: «La norma del testo unico è chiara nello stabilire che, nell’evadere le richieste di documentazione dei clienti, le banche non possono pretendere che il rimborso delle spese vive specificamente sopportare per l’occasione: in buona sostanza, il rimborso del costo delle fotocopie fatte e del costo di spedizione che ne consegue. Nella realtà delle cose, tuttavia, spesso le banche richiedono somme che, divise per il numero di fogli consegnati, portano al risultato di far pagare al cliente anche 10 o 20 o addirittura 30 euro per ciascun foglio fotocopiato; ovvero a delle spese di spedizione non meno esorbitanti». Si tratta di un ordine di grandezza, che appare evidentemente incompatibile con quello delle spese sostenute. Ma quale è il motivo per cui arrivano queste richieste? «Si tratta, certo, di lucri occulti, quanto indebiti - spiega Dolmetta -, ma forse il motivo principale è un altro, appena più sottile. Presentare al cliente una richiesta di rimborso per qualche centinaio di euro tende a dissuadere quest’ultimo dal coltivare iniziative in proposito, a non insistere nelle sue domande di avere documentazione: in definitiva, il comportamento delle banche mira - in modo illegittimo, è chiaro - a ridurre il rischio di azioni giudiziarie da parte del clienti per la tutela dei loro diritti».

Vediamo cosa fare. Secondo Letizia Vescovini, avvocato di Modena esperta di diritto bancario: «È bene mandare la domanda per iscritto alla banca o attraverso raccomandata a/r oppure attraverso Pec. O se si consegna a mano, farsi rilasciare una ricevuta. È bene poi dare un’indicazione dettagliata di tutti i documenti che si richiedono oltre che del conto di riferimento». Se la banca non consegna la documentazione la strada successiva da seguire va poi valutata considerando il livello di urgenza. «La strada più veloce è quella di rivolgersi al tribunale per ottenere un decreto ingiuntivo, perché i tempi sono molto brevi, si può avere il decreto anche in una settimana. Il ricorso all’Arbitro bancario è sicuramente più economico come strumento, ma per questo tipo di istanza è sicuramente più lungo, visto che si arriva a circa quattro mesi». Inoltre l’avvocato ricorda che per la documentazione relativa a ogni singola operazione il termine prescrizionale decennale per la richiesta decorre dalla data di ogni singola operazione. «Nei rapporti di durata (conto corrente/mutuo eccetera) - spiega Vescovini - seguendo il codice civile si può chiedere di far partire il calcolo dei dieci anni dall’ultima registrazione o dalla chiusura del rapporto riuscendo così ad ottenere tutta la documentazione relativa anche se risalente a più di dieci anni fa».


(Il Sole 24 Ore, Plus 24, sabato 27 agosto 2016)

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