LA LOCAZIONE FINANZIARIA ACCELERA I TEMPI DELLO SCONTO

LA LOCAZIONE FINANZIARIA ACCELERA I TEMPI DELLO SCONTO

04/08/2016

Il maxi-ammortamento accelera se il bene è acquisito in leasing. La maggiorazione del 40% del costo prevista dalla legge 208/2015 si ripartisce, nel caso di investimenti in locazione finanziaria, in un arco temporale dimezzato rispetto all’acquisto diretto e indipendentemente dalla durata del contratto. La quota deducibile riguarda solo la quota capitale del canone.
La legge di stabilità 2016 prevede che la maggiorazione del 40% del costo fiscale degli investimenti effettuati tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016 vale anche per la determinazione dei canoni di locazione finanziaria (esclusi i noleggi e le locazioni operative).
Il maxi-ammortamento consente una maggiorazione del costo che viene ripartita secondo l’imputazione temporale, rispettivamente, di ammortamenti e canoni di leasing.
Il tempo e le modalità di deduzione ordinaria di ammortamenti e leasing differiscono tra loro; un’analoga differenziazione si produrrà per la maggiorazione del 40%. In particolare, così come per la maggiorazione degli ammortamenti si tiene conto delle quote deducibili in base ai coefficienti indicati nel Dm 31 dicembre 1988, per i leasing la maggiorazione seguirà l’imputazione fiscale dei canoni. L’articolo 102, comma 7 del Tuir prevede al riguardo che, indipendentemente dalla durata del contratto di leasing, la deduzione dei canoni è ammessa per un periodo non inferiore alla metà del tempo di ammortamento. Secondo questa disposizione, pertanto, se il contratto ha durata uguale o superiore al periodo di imputazione fiscale, i canoni determinati e contabilizzati secondo la competenza civilistica saranno deducibili nella determinazione del reddito di impresa. Se invece il contratto ha durata inferiore, occorrerà riparametrare l’importo al più lungo tempo fiscale. Ad esempio, per un bene con aliquota 15%, il periodo minimo di imputazione dei canoni è pari alla metà di (100/15) = 6,667 anni, cioè alla metà di 80 mesi (40 mesi). Se il contratto dura 30 mesi, l’importo deducibile sarà dato dal canone contabilizzato, ragguagliato al rapporto 30/40. Stesse regole per la deduzione della maggiorazione 40%. Tornando all’esempio di un impianto con aliquota 15%, la deduzione della maggiorazione 40% si ripartisce su un arco di 40 mesi.
La circolare 23/E/2016 ha chiarito che la deduzione del 40% (variazione in diminuzione) si spalma sulla base del periodo minimo fiscale a prescindere dalla durata contrattuale, e dunque anche se quest’ultima fosse superiore. Ipotizzando ancora un impianto con coefficiente 15%, la variazione in diminuzione del 40% del costo si ripartisce su 40 mesi che è il periodo di deduzione fiscale anche in ipotesi di contratto con durata di 50 mesi. Anche se la norma parla di maggiorazione del costo di acquisto ai fini della determinazione «dei canoni di locazione finanziaria», il 40% si applica soltanto alla quota capitale del canone.

(Il Sole 24 Ore, giovedì 4 agosto 2016)

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