IN ARRIVO GLI STRESS TEST ANCHE SUI DEPOSITI BANCARI

IN ARRIVO GLI STRESS TEST ANCHE SUI DEPOSITI BANCARI

25/07/2016

L’Eba ha rilasciato da poco le linee guida: due le aree di intervento Ecco quale sarà il ruolo del Fondo interbancario

Non solo per i conti degli istituti di credito. Gli stress test diventano il banco di prova anche per i sistemi di garanzia dei depositi. Nelle scorse settimane l’Eba, l’autorità bancaria europea, ha diffuso le linee guida. I fondi di garanzia, cioè i soggetti preposti a tutelare i depositanti e le banche sono già al lavoro per le prime verifiche che dovranno svolgersi entro il luglio del 2017.

I sistemi di garanzia dei depositi (Sgd) sono meccanismi nazionali, finanziati dagli enti creditizi, con l’obiettivo di assicurare il rimborso di una determinata quota dei depositi bancari nei casi di difficoltà. Gli stress test sono previsti dalla direttiva 49 del 2014, recepita in Italia a febbraio, che detta le nuove regole sulla tutela dei depositanti confermando il principio della garanzia dei 100mila euro per depositante in caso di liquidazione coatta o risoluzione della banca. Nel nuovo quadro normativo il Fitd (Fondo interbancario a cui aderiscono 202 banche con 515 miliardi di euro in depositi protetti a fine 2015), il soggetto principale nell’ambito degli Sgd in Italia, dovrà attuare prove di stress volte a verificare la propria capacità di effettuare gli interventi. Da parte dello stesso Fitd è in corso l’adeguamento delle procedure per l’implementazione delle linee guida rilasciate dall’Eba.

Attraverso questi esercizi di stress sarà testata la capacità dei sistemi di garanzia di assolvere al loro ruolo ed eventualmente identificare quei sistemi che avranno bisogno di un adeguamento. Un capitolo importante è la comparazione che verrà fatta tra i vari sistemi dei diversi paesi europei con l’obiettivo di arrivare a una convergenza delle regole e delle modalità dei rimborsi ai depositanti. Ad esempio la direttiva prevede che i depositi vengano rimborsati entro 7 giorni. Gli stress verificheranno se i Dgs a livello nazionale sono in grado di rispondere a questa scadenza, se ci sono eventuali problemi o necessità di adeguamento. «I risultati di tali prove - commenta Giuseppe Boccuzzi, direttore generale del Fitd - sono un importante strumento di autovalutazione per accrescere la capacità del Fondo di fronteggiare scenari avversi». Gli stress test saranno condotti in due aree: una riguardante l’operatività dei sistemi di garanzia e l’altra riferita al “funding”. In quest’ultimo caso dovrà essere verificato il funzionamento dei meccanismi di finanziamento dei fondi, senza dimenticare che esiste anche un network europeo degli stessi fondi in caso di necessità (mutual borrowing).

Parallelamente il Fitd sta mettendo a punto le procedure per acquisire dalle banche tutte le informazioni necessarie in merito alla posizione aggregata per depositante. Questo è fondamentale per garantire un rapido rimborso, dove fosse necessario. Le banche, a richiesta, dovranno essere in grado di dare queste informazioni anche nel corso degli stress test. Intanto il 25 luglio è in programma l’assemblea straordinaria del Fitd chiamata ad approvare la riforma dello statuto del fondo per adeguarlo alla nuova direttiva europea in materia di trasparenza e obblighi informativi.


(Il Sole 24 Ore, Plus 24, sabato 23 luglio 2016)

Copyright © 2014 - Contango Finance - P.Iva: 04225540279 - Credits

Questo sito prevede l'utilizzo di cookie tecnici. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti al loro utilizzo. Ulteriori informazioni

CHIUDI