L’ARBITRO FINANZIARIO ATTIVA ANCHE LA VIGILANZA CONSOB

L’ARBITRO FINANZIARIO ATTIVA ANCHE LA VIGILANZA CONSOB

26/05/2016

Pubblicato dall’Authority il regolamento del nuovo organismo di risoluzione delle liti Partenza a ottobre.

Uno strumento in più per la difesa dei risparmiatori. La Consob, dopo aver avuto un “supporto” legislativo con l’ultima legge di stabilità e aver concluso una pubblica consultazione sull’argomento, ha pubblicato il regolamento per l’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), il cui avvio è previsto per ottobre. Confermate quindi, quanto al nome e al funzionamento, le anticipazioni di fine aprile di Plus24. L’aspetto importante che viene indicato dalla relazione della Consob è che «l’Arbitro è dotato anche di un potenziale impatto positivo sull’attività di vigilanza, che indirettamente potrà tradursi in ulteriori benefici per gli investitori». In pratica ogni volta che un risparmiatore si rivolge all’Arbitro per risolvere un caso sorto tra lui e l’intermediario finanziario, accende anche una lampadina d’allarme presso la Consob.

L’allarme all’autorità di vigilanza rappresenta una conseguenza del ricorso che può costituire per gli intermediari un deterrente ancora maggiore della sanzione reputazionale consistente nella pubblicazione del mancato adempimento. E la stessa Consob lo sottolinea nella relazione quando dice: «Potrà essere utile pianificare la classificazione delle decisioni, evidenziando sia la distribuzione “per intermediario” sia quella “per servizio di investimento”. La pubblicazione di dati aggregati, oltre che di singoli provvedimenti, potrà rafforzare l’impatto “reputazionale” dell’Arbitro, incentivando la conformità sostanziale degli intermediari».

I tratti salienti del nuovo Arbitro sono appunto l’obbligatorietà di registrazione da parte degli intermediari (ovvero se un cliente si rivolge all’Acf, loro devono partecipare al procedimento che si avvia, per i consulenti finanziari occorrerà aspettare che sia istituito il loro albo perché scatti l’obbligo di registrazione) e la formula “decisoria” dell’intervento, nel senso che sentite le parti, l’Acf non cerca una mediazione tra le ragioni degli uni e degli altri, ma adotta una decisione. Dopo questa decisione il cliente può comunque rivolgersi al giudice (cosa che dovrà comunque valutare se l’intermediario non si adegua) se non è soddisfatto della decisione. Per la sua controparte invece, in caso di mancato adeguamento, c’è appunto una sanzione reputazionale. Del resto se la decisione fosse obbligatoria, essendo il sistema previsto per legge, si sarebbe andati oltre l’istituzione di un arbitro.

L’altro elemento importante è la “gratuità” del ricorso all’Acf (che viene remunerato con soldi di due distinti Fondi previsti dalla legge). Un elemento che ha spinto alcuni intermediari che hanno risposto alla consultazione a parlare di rischio di liti temerarie, quelle che si fanno pure quando si sa di aver torto.

Ha attirato l’attenzione dei soggetti che hanno risposto alla consultazione anche il tetto previsto per i ricorsi, quando si tratti di importi da risarcire. Il regolamento prevede infatti un tetto di 500mila euro: per alcuni intermediari sarebbe stato meglio portarlo a un limite più simile al massimo previsto per l’Arbitro bancario finanziario di Bankitalia, ovvero 100mila euro. Dal lato dei consumatori si è chiesto di innalzare il tetto proposto da Consob a un milione di euro, visto che in caso di gestioni patrimoniali questa cifra può essere raggiunta in casi non rarissimi. La Consob ha tenuto ferma la sua proposta iniziale.

Da ricordare che per ricorrere a un Arbitro occorre sempre aver presentato preventivamente un reclamo all’intermediario, che nelle materie di competenza dell’Acf avrà a disposizione per rispondere 60 giorni e non 30 come per quelli all’Abf.


(Il Sole 24 Ore. Plus 24, sabato 21 maggio 2016)

Copyright © 2014 - Contango Finance - P.Iva: 04225540279 - Credits

Questo sito prevede l'utilizzo di cookie tecnici. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti al loro utilizzo. Ulteriori informazioni

CHIUDI