TRE PASSI PER EVITARE IL FLOOR «IMPOSTO»

TRE PASSI PER EVITARE IL FLOOR «IMPOSTO»

26/04/2016

Le istruzioni di Bankitalia sui tassi variabili.

La Banca d’Italia ha di recente ammonito le banche a non applicare un floor (soglia) per i mutui che non lo prevedono, quando i tassi di riferimento vanno in negativo. L’istituto centrale ha poi pubblicato la decisione sul proprio sito, all’indirizzo: https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/comunicazioni/indicizzazione-finanziamenti/index.html.

Molti lettori però scrivono a Plus24 chiedendo che fare visto che la banca tende a non dare seguito alla richiesta di applicare questa indicazione. Come muoversi allora?

La questione

Bankitalia ha invitato le banche ad «attenersi a uno scrupoloso rispetto della normativa di trasparenza e correttezza e alla rigorosa applicazione delle condizioni pattuite con la clientela. In particolare, gli intermediari dovranno astenersi dall’applicare di fatto clausole di cosiddetto “tasso minimo” (“floor clause”) non pubblicizzate e non incluse nella pertinente documentazione di trasparenza e nella modulistica contrattuale». Inoltre l’istituto di via Nazionale ha invitato le banche a verificare che non ci siano ostacoli di tipo tecnico (il programma informatico che applica automaticamente il tasso di riferimento a zero, quando quello convenuto con il cliente va in territorio negativo). Infine Banca d’Italia ha chiesto di verificare i rapporti in essere con la clientela e di restituire le somme eventualmente trattenute in eccesso.

La questione

Diverse lettere pervenute a Plus24 però mettono in luce che i clienti hanno avuto risposta negativa dalla banca. Un lettore segnala di aver chiamato e inviato una mail «per chiedere appunto l’applicazione dello spread di 2,50% convenuto nel mio caso, all’euribor 3m anche quando è negativo. Mi hanno risposto che quando l’euribor è negativo si applica direttamente il tasso zero, ma non va a decurtazione dello spread».

Ovviamente occorre andare a controllare il proprio contratto e vedere se nella documentazione ricevuta per il mutuo era stata segnalata l’esistenza di questo floor e se era stata sottoscritta nel contratto, perché in quel caso ovviamente non c’è nulla da fare.

Le vie di uscita

Come muoversi allora? I passi del lettore, da quanto emerge, sono stati informali: telefonata, mail, come generalmente avviene. Se però la risposta è stata del tono riportato, allora occorre agire in modo formale. Il primo passo, se si vuole tentare una via “economica” come quella di rivolgersi all’arbitro bancario finanziario, è di fare un reclamo alla banca, che però va documentato, quindi preferibilmente con una raccomandata a/r.. Meglio allegare anche la lettera di Bankitalia. Se la risposta fosse negativa, allora il passaggio ulteriore è appunto quello di fare ricorso all’arbitro bancario finanziario. Oltre al ricorso all’Abf, un altro passaggio importante è un esposto a Bankitalia. L’esposto non porta a risolvere (di norma) le situazioni individuali, ma può attivare un intervento diretto dell’istituto di via Nazionale, che sulla banca ha certamente un peso da non trascurare.


(Il Sole 24 Ore, Plus 24, sabato 23 aprile 2016)

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