BANCHE, RITORNA L'ANATOCISMO

BANCHE, RITORNA L'ANATOCISMO

26/04/2016

Ritorna l’anatocismo. Si possono calcolare interessi sugli interessi di mora (anche sulle carte revolving). E producono interessi anche gli interessi su aperture di credito e sconfinamenti addebitati sul conto in rosso. D’altra parte, però, c’è qualche tutela per il cliente: viene mantenuta la parità formale tra banca e cliente per la periodicità del calcolo degli interessi (si precisa che non può essere inferiore all’anno) e per pagare gli interessi debitori di fine anno, il cliente ha due mesi di tempo e può autorizzare l’addebito in conto. Lo prevede il dl 18/2016 che contiene la riforma del credito cooperativo e la garanzia statale sui crediti in sofferenza degli istituti, il cosiddetto Gacs, approvato ieri in via definitiva dal Senato con 171 sì, 105 no e un astenuto. A favore si sono espressi Pd, Ap, verdiniani, gruppo per le autonomie e parte di Gal. Contro: M5s, Cor, Lega, Sel e Fi.
Il dl prevede, nei rapporti di conto corrente o di conto di pagamento, la stessa periodicità nel conteggio degli interessi (dare e avere) e aggiunge che la periodicità non può essere inferiore ad un anno. Questa norma vieta, dunque, la capitalizzazione infrannuale degli interessi, ma ciò vale anche per gli interessi a credito del cliente. La seconda modifica prevede che gli interessi debitori maturati, compresi quelli relativi a finanziamenti a valere su carte di credito, non possono produrre ulteriori interessi, salvo quelli di mora, e sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale.

(Italia Oggi, giovedì 7 aprile 2016)

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