CLIENTI PIU' INFORMATI SUI DEPOSITI

CLIENTI PIU' INFORMATI SUI DEPOSITI

18/04/2016

Scatta l’obbligo di comunicare ai correntisti i limiti di tutela dei conti e l’iter sui rimborsi.

In epoca di bail in arrivano le comunicazioni ai clienti bancari in merito alla tutela dei loro conti. Un’informazione quanto mai preziosa viste le tensioni che continuano a dominare il mondo del credito.

L’obbligo informativo è uno degli effetti del recepimento della direttiva 49 sulla garanzia dei depositi, introdotta nel nostro Paese a metà febbraio. Uno degli articoli del decreto legislativo prevede infatti che le banche forniscano ai depositanti “le informazioni necessarie per individuare il sistema di garanzia pertinente e le informazioni sulle esclusioni dalla relativa tutela”. La direttiva ha confermato la tutela fino a 100mila euro per depositante in caso di liquidazione coattiva o di risoluzione (tra cui anche il bail in). Le informazioni devono essere comunicate sia ai nuovi depositanti sulla base di un modulo standard, a cui fa riferimento la stessa direttiva, sia ai vecchi titolari di un conto con le comunicazioni periodiche contenenti i dati relativi alla tutela dei depositi e alle somme ammesse a rimborso, con un riferimento allo stesso modulo standard. Sono previste anche sanzioni pecuniarie per la banca in caso di inadempienza (da 30mila euro fino al 10% del fatturato della banca) se la condotta assume carattere “rilevante” in base a quanto stabilito dal Testo unico bancario.

La Banca d’Italia può dettare disposizioni attuative, anche al fine di coordinarne la disciplina ma non è obbligatorio e le prescrizioni del decreto sono già operative.

Per dare concreta attuazione a quanto previsto dalla nuova normativa, l’Abi il 6 aprile scorso ha diffuso una circolare in cui precisa i dettagli della normativa e fornisce alcune indicazioni alle banche in merito al modulo standard per le informazioni da fornire ai depositanti. Nel modulo è contenuto il nome della banca, il sistema di garanzia a cui fa riferimento e il fatto che se il cliente possiede più depositi il limite della tutela è fino a 100mila euro.

Se il cliente possiede un conto congiunto la specifica è che la tutela fino a 100mila euro si intende per ciascun depositante. Devono essere inseriti anche i tempi sui rimborsi e il sito web del fondo di garanzia.

Il principale fondo di garanzia in Italia è il Fitd con 202 banche consorziate e 515 miliardi di euro di depositi protetti. «Stiamo attrezzando il nuovo sito internet – commenta Giuseppe Boccuzzi, direttore generale del Fitd – per ottemperare anche agli obblighi informativi previsti dalla direttiva. Il sito è stato appena rinnovato e in diverse sezioni fornisce già indicazioni importanti ai depositanti. Completeremo a breve i lavori in funzione della massima trasparenza».

Parallelamente il Fitd sta mettendo a punto le procedure per acquisire dalle banche tutte le informazioni necessarie in merito alla posizione aggregata per depositante. Questo è fondamentale per garantire un rapido rimborso, ove fosse necessario. «I tempi dei rimborsi – conclude Boccuzzi – si sono ridotti infatti da 20 a 7 giorni. Vale a dire che le banche dovranno essere in grado di comunicare, in qualunque momento, i dati relativi alle posizioni aggregate per ciascun depositante. Il Fondo, pertanto, potrà chiederne l’invio sia in caso di liquidazione di una banca sia per effettuare prove di stress volte a verificare la capacità delle banche di produrre le informazioni richieste».


( Il Sole 24 Ore, Plus 24, sabato 16 aprile 2016)

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