PIANIFICARE L'ACQUISTO DI CASA CON LE REGOLE UE

PIANIFICARE L'ACQUISTO DI CASA CON LE REGOLE UE

12/03/2016

Dalla vendita accelerata per l’inadempimento del mutuatario alla nuova informativa precontrattuale

Il recepimento in Italia della direttiva europea sui mutui è passato attraverso una serie di polemiche legate ad alcuni potenziali peggioramenti per i mutuatari che in parte si è riusciti a evitare. Cosa comporteranno le nuove regole per un italiano che vuole fare un mutuo?

più informazioni e niente penali

Innanzitutto migliora per i mutuatari l’informazione precontrattuale. Banche e cittadini impareranno a fare i conti con il Prospetto informativo europeo standardizzato (Pies), nel quale saranno contenute in modo sintetico ed esaustivo le condizioni del mutuo. I cittadini riceveranno un prospetto personalizzato con l’offerta di mutuo, le cui condizioni saranno vincolanti per la banca per un periodo di almeno sette giorni e il cliente potrà intanto confrontare le offerte sul mercato. Il testo del decreto legislativo, arrivato nel corso di questa settimana per recepire la direttiva Ue,?va segnalato positivamente anche per quello che non contiene: ovvero il ripristino della penale di estinzione anticipata, eliminata dalla legislazione italiana con le “lenzuolate” del decreto Bersani nel 2007. La penale nella direttiva Ue era sotto la dicitura “indennizzo”: il Governo Renzi, nell’estate scorsa, ha fatto però sapere che non avrebbe recepito tale indicazione nel decreto legislativo. Una decisione arrivata anche dopo una campagna dei mass media, che hanno criticato la reintroduzione della penale. Nei mesi passati, su Plus 24-Sole24Ore abbiamo riportato tra l’altro l’eventuale aggravio di costi che l’indennizzo-penale avrebbe scaricato sui consumatori.

le 18 rate

Una china positiva sembra aver preso anche la questione delle nuove regole sull’inadempimento dei mutuatari che consentirebbe alle banche di saltare un lungo procedimento davanti ai giudici. Gli istituti di credito potranno proporre tale versione “abbreviata” al cliente ma non obbligare quest’ultimo ad accettarla. Ufficialmente nessuno sarà mai obbligato, ma ci possono essere pressioni ufficiose alle quali difficilmente i clienti potranno resistere. Una tutela già prevista all’origine è però l’effetto di cancellazione del debito: se si percorre la “via abbreviata”, anche se la vendita dell’immobile non dovesse essere sufficiente a coprire il debito ancora a carico del mutuatario, non resterebbe alcuna passività del cliente nei confronti della banca. Quando sarà possibile attivare la vendita veloce? La prima indicazione proposta era di portare da 7 rate non pagate a 18. Dovrebbe essere recepita una indicazione del Senato secondo la quale l’inadempimento si realizza «per l’equivalente di 18 rate mensili».

Il prezzo migliore

Resta però aperta la questione della congruità del prezzo di vendita. A quanto pare nelle commissioni Finanze di Senato e Camera è passata la regola che la banca dovrà valorizzare l’immobile al miglior prezzo di realizzo possibile.

Il mutuo dunque è al centro di una profonda riforma. E anche di provvedimenti di Bankitalia (vedi pagina 5) a proposito dei tassi negativi e dello spread da applicare. Senza dimenticare un mercato su cui stanno per arrivare tanti immobili che garantiscono crediti deteriorati. Ma questo è un altro discorso.


(Il Sole 24 Ore, Plus 24, sabato 12 marzo 2016)

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