OBBLIGHI INFORMATIVI

OBBLIGHI INFORMATIVI "MODULARI" PER LA BANCA

07/12/2015

Non sempre i clienti possono dire che le banche avrebbero dovuto informarli, così da poter recuperare le perdite subite sui propri portafogli. La Cassazione, con la sentenza n. 21890/2015 depositata lo scorso 27 ottobre, facendo proprie le affermazioni dei giudici di merito sullo stesso caso, ha affermato infatti che fuori dal servizio di gestione di portafoglio o di consulenza, se la banca presta solo il servizio di deposito titoli a custodia e amministrazione accessorio a quello di negoziazione, nella fase successiva all’acquisto del titolo, la stessa banca non ha un obbligo di informazione generalizzato per mettere il cliente in condizioni di valutare l’opportunità di dismettere i titoli (oltre che di acquistarli) dal portafoglio. Un principio dunque che toglie argomenti al cliente che volesse poi rivalersi sulla banca, con la quale non ha sottoscritto un contratto di consulenza. 

«La sentenza - spiega Aldo Dolmetta, professore di diritto bancario all’Università Cattolica di Milano - affronta la questione del rapporto di deposito in amministrazione. In pratica si tratta di un conto di appoggio, sul quale poi si effettuano gli acquisti di titoli. La Cassazione giustamente dice che gli obblighi di informazione da parte della banca di cui all’articolo 21 del Tuf si dimensionano in relazione al tipo di contratto che viene concluso». C’è però un punto da approfondire. Le banche infatti spesso non si limitano alla tenuta del conto, ma spesso consigliano ai clienti l’acquisto di titoli specifici. Che fare in quei casi? «Certo va provato - afferma Dolmetta - e la Cassazione non tocca questo punto, ma andrebbe visto se il rapporto nei fatti svolto dalla banca non le imponga un obbligo di informativa anche sul corso dei titoli. Correttamente si dovrebbe rispondere di sì».

La sentenza però, rischia (o permette, a seconda dei punti di vista) di far rientrare dalla finestra quanto esclude dalla porta. Stabilito il principio per il quale infatti l’obbligo di informazione per far valutare un investimento non si estende a clienti che non abbiano instaurato con l’istituto un rapporto di tipo consulenziale, la Cassazione fa propria un’altra affermazione dei giudici di merito, ovvero che va «fatta salva l’ipotesi in cui la banca sia venuta a conoscere, non in modo riservato, notizie particolari ovvero abbia desunto da sue analisi economiche orientamenti positivi o negativi che l’obbligo di operare con correttezza può imporre di divulgare tra i clienti».

La formulazione non appare chiarissima, ma sembra fissare una distinzione di fondo tra quanti hanno semplicemente sottoscritto un contratto quadro senza attivare poi specifici servizi di investimento e quanti invece con la banca hanno sottoscritto accorti più circostanziati per servizi specifici. 
Quando scatta però l’obbligo di divulgare le notizie di cui la banca è venuta a conoscenza oppure che emergono dalle proprie analisi? Prova a fare un’ipotesi Edoardo Guffanti, presidente della commissione Banche dell’ordine dei dottori commercialisti di Milano: «Volendo leggere il passaggio della sentenza in modo coerente con il principio generale espresso, pare preferibile ritenere che non sia necessario “divulgare” a tutti i depositanti il contenuto della consulenza o delle ricerche prodotte, ma più semplicemente le informazioni (non riservate) che abbiano una particolare rilevanza e ciò solo ai quei clienti che si avvalgono per quel dato titolo anche dei servizi di investimento prestati dalla banca». 
Un punto da precisare della pronuncia della Cassazione è che essa fa riferimento a testi normativa ormai superati, come il vecchio regolamento emittenti della Consob. «A parte però le molte variazioni intervenute nel corso del tempo - afferma Guffanti - le questioni sulle quali interviene la corte di Cassazione con la sentenza in esame, pur facendo riferimento a testi non più in vigore, sono ancora oggi pienamente attuali».

(Il Sole 24 Ore, Plus 24, sabato 5 dicembre 2015)

Copyright © 2014 - Contango Finance - P.Iva: 04225540279 - Credits

Questo sito prevede l'utilizzo di cookie tecnici. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti al loro utilizzo. Ulteriori informazioni

CHIUDI