CONFRONTABILITA' DEI CONTI, NUOVO ROUND

CONFRONTABILITA' DEI CONTI, NUOVO ROUND

16/11/2015

Il disegno di legge sulla competitività prova a mettere qualche punto fermo per la trasparenza.
Trasferibilità dei conti correnti, tutto fatto? No, manca l'"apposito" o lo "specifico" decreto, secondo la terminologia amata dall'italica burocrazia. È vero che non serve per l'operatività della norma, ma al momento mancano sanzioni per chi non si adegua. Mentre l'esecuzione delle norme varate arranca, ne arrivano di nuove, apprezzabili, ma che potrebbero restare lettera morta. È il caso delle norme sui conti correnti contenuti nel disegno di legge sulla concorrenza, anche questi affidati a futuri decreti attuativi che dovrebbero arrivare entro 180 giorni dall'approvazione definitiva della legge, anche questa di là da venire. 
Tenuto conto che i termini per emanare i decreti sono sempre "ordinatori", cioè sono poco più che un suggerimento, nulla dice che il pur lungo mezzo anno prescritto non si trasformi in una previsione a tempo indeterminato. Poi non è detto che, fatta la legge, non si trovi l'inganno. Per esempio nel ddl sulla concorrenza si parla di misure per la confrontabilità dell'offerta bancaria. Questa indicazione richiama in campo un altro recente tentativo di rendere il sistema bancario più "confrontabile" con una sorta di "minimo comun denominatore", che era il conto di base. «Si tratta di uno strumento pochissimo diffuso — spiega Fabio Picciolini di Adiconsum —. La direttiva europea sui conti base, che dovrà essere recepita in tempi brevi, prevede delle importanti modalità sulla presentazione del conto base, che andrà offerto come prodotto primario, non residuale». 
In un documento di Altroconsumo al Senato sul disegno di legge, si chiede che il successivo decreto fisi «sanzioni per gli operatori che non offrono il conto base» e inoltre che si preveda che questo «dovrà avere un costo inferiore a quello del più economico conto corrente offerto dal prestatore dei servizi di pagamento». L'osservatorio delle associazioni dei consumatori conferma quindi che il conto base non è stato molto amato dalle banche e pure essendo nel carnet dell'offerta, non è quasi mai tra i prodotti più spesso proposti. Del resto, appena erano stati previsti dalla legge, le verifiche sul campo fatte da Plus24 presso alcuni istituti bancari, andavano esattamente in questo senso: il conto di base c'era, ma c'era sempre una proposta della banca più conveniente. 
Il Ddl concorrenza prevede che si metta un campo un sito, gestibile anche da parte di privati, che compari gli elementi più "ricorrenti" dell'offerta bancaria per aiutare i clienti nella confrontabilità, anche se (si veda l'intervista in pagina) la previsione appare piuttosto fumosa. 
L'altro aspetto è quello della trasparenza dell'offerta di polizze collegate ai prodotti bancari. Una pratica molto diffusa e di cui anche su Plus24 ci si è occupati. Se il Ddl sulla concorrenza passa così come è attualmente (in seconda lettura)?alla Camera, sarà previsto che per tutte le polizze collegate ai prodotti bancari (non solo quelle sui mutui)?debbano essere presentate con due preventivi alternativi non "fatti"?in casa dall'intermediario. Con la possibilità da parte dell'Ivass di infliggere sanzioni amministrative in caso di inadempienze. L'incrocio tra norme europee e italiane non sembra ancora aver fatto completamente breccia sulla trasparenza sui conti (o almeno su alcuni suoi aspetti). Si spera che i nuovi tentativi producano effetti. 

(Il Sole 24 ore, Plus 24, sabato 14 novembre 2015)

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